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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Mi aggiungo con ritardo alla giornata indetta da beppe Grillo, dopo aver visto come i telegiornali lo hanno ignorato, dopo l'assennato giudizio del professor Diliberto che dice che c'è qualcosa di giusto in quello che Grillo e con lui tutti gli Italiani chiedono, dopo che i giornali hanno bucato la notizia e si sono visti costretti apubblicarla in ritardo.
Nel parlamento Italiano ci sono delle persone condannate in via definitiva, non ci possono stare, se ne devono andare a fare in culo, ha ragione Grillo e non ci sono nè Casini nè madonne che tengano!!!
UN MONDO MIGLIORE E' POSSIBILE, COSTRUIAMOLO!
Non possiamo continuare a farci governare da due banche e da quattro industriali, non si può continuare a stare zitti, a far finta che il problema sia il lavavetri e sorbirci i sermoni di questi quattro coglioni che girano per le televisioni nelle quali solo Santoro ha diritto al "suo microfono".

Questo invece l'abbiamo rappresentato ad Andria con la regia di Pippo Franco. Lo spettacolo è stato scritto a quattro mani da Pippo Franco e Maria Giuseppina Pagnotta.
LA LOCANDINA E' RIFERITA ALLA PRIMA NAZIONALE AVVENUTA AD ANDRIA COME PROGETTO SPECIALE DEL FESTIVAL CASTEL DEI MONDI. LO SPETTACOLO ANDRA' IN SCENA DAL 9 AL 16 OTTOBRE AL TEATREO S. RAFFAELE DI ROMA - VIALE VENTIMIGLIA, 6.
PER INFO E PREN. 06.45447585
SINOSSI DELLO SPETTACOLO
Lo spettacolo si apre con un Conte ed un Vescovo che discutono sull’opportunità o meno di far sposare Federico appena quindicenne con Costanza D’Aragona. Infine Costanza sposa per procura Federico. Sarà la sorte che toccherà a tutte le sue mogli, portatrici del pesante fardello dell’essere sue spose. Lo spettacolo narra, in un avviluppo onirico, i sogni, le aspirazioni, le attese, le gioie ed i dolori delle spose di Federico II, nel tentativo di guardare la vicenda di questo grande uomo dal punto di vista particolare e privilegiato delle donne che lo amarono.
per info e pren. 328. 3559307

Questo è lo spettacolo che abbiamo rappresentato a Montalto Uffugo, una tragifarsa sulla genesi del melodramma Pagliacci di Ruggero Leoncavallo.
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