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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 Roberto D'Alessandro e Alessandro D'Amico
Per quanto oramai adulto, il mio rapporto con gli esseri umani non smette mai di stupirmi, di affascinarmi, di vincermi e infine il più delle volte...ferirmi. Dietro ci stanno i motivi di sempre delle passioni che agitano il cuore umano, i sentimenti che tante volte ti portano in cielo e tante altre all'inferno. Come sempre sono le persone più vicine, quelle con cui dividi molto (speranze, timori, angoscie, gioie) che alla fine ti si rivoltano contro, è sempre l'antico gioco del dare e dell'avere, ad un certo punto si pretende di più da una parte e dall'altra e così la fune cede proprio nel mezzo. Va bene, oramai lo subisco senza più soffrirci tanto. Il gioco continua e che ognuno faccia le prioprie puntate.
Di Roberto (del 08/06/2008 alle ore 19:36:44, in IMAIE, linkato 503 volte)
Il Comitato in difesa dell'art. 7 nasce per difendere l'attività standarddello stesso articolo, minacciata dalla mozione di alcuni delegati. L'articolo 7 dell'IMAIE nella sua attività standard (ossia senza filtri di commissioni ma con un sistema di parametri che evita la valutazione artistica del progetto, causa oramai dilagante del nepotismo e della legge della raccomandazione) è l'unico spazio oggi esistente in Italia per potere accedere a dei finanziamente che sia pure esigui consentono di realizzare piccoli o grandi sogni degli associati.
la lettera che segue l'ha spedita Cosimo Cinieri, credo spieghi bene anche i motivi che mi animano.
(AL COMITATO PER LA DIFESA DELL’ART.7
L’articolo 7 è l’unico spazio economico per chi vuole misurare, sia avendo lunga esperienza sia essendo ai primi passi, la propria creatività e le proprie capacità espressive senza inciampi burocratici, selettivi o parrocchiali. Anche se uno su cento, o su mille, riuscisse a produrre un lavoro di qualità che potesse essere il primo gradino di una lunga strada, o l’ultimo di una lunga vita, o l’apertura di un nuovo orizzonte, sarebbe già un bel risultato. Mettere in gioco fondi prodotti da chi lavora nel campo dell’audiovisivo, per promuovere, sperimentare e mettere in azione progetti altrimenti destinati al sogno, assopiti in routine, paralizzati dall’opprimente clientelismo politico e non, dai giochi dei piccoli e grandi clan, è oggi uno dei pochi segni di libertà.
L’unica osservazione, o riserva, o preoccupazione:
bisogna trovare un modo per evitare vizi, abusi e perpetuazione del furbesco italiota.
Cosimo Cinieri)
se volete saperne di più http://www.mimmodelprete.it/
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Nilde e Zia Maria (al secolo Claudia Campagnola e Maria Lauria)
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09/09/2010 @ 14.31.38
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