GRUPPO FACEBOOK TRE UOMINI E UN BABA'COSì LA CRITICA
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LE FOTOdal 19 maggio al 7 giugno al teatro testaccio
TRE UOMINI E UN BABA'
scritto e diretto da Roberto D'Alessandro
con
GIANNI CANNAVACCIUOLO
ROBERTO D'ALESSANDRO
NICOLA PADUANO
ANDREA CARPICECI
e con la partecipazione di
FRANCA ABATEGIOVANNI
ufficio stampa Maria Fabbricatore
Al Teatro dei Servi
Dal 22 settembre all’11 ottobre 2009
Tre uomini e un babà
scritto e diretto da Roberto D’Alessandro
con Gianni Cannavacciuolo, Roberto D’Alessandro,
Nicola Paduano, Andrea Carpiceci
e con la partecipazione di Franca Abategiovanni
Dopo i grandi successi di “Come ammazzare la moglie e perchè, come ammazzare il marito senza tanti perchè” e “Casalinghi Disperati” I Picari tornano a farci ridere visitando l’universo degli uomini separati con figli e problemi economici. Gianni, Roberto e Nicola sono tre amici che vivono in uno stesso appartamento alla periferia di Roma messa a disposizione dalla provincia data la grave crisi economica e considerate le condizioni di indigenza in cui versano sempre più spesso gli uomini separati che devono passare gli alimenti alle ex mogli e ai figli. Sullo stesso pianerottolo vive Maria, la portiera/guardiana preposta a controllare che nell’appartamento non ci dorma nessun’altro, follemente innamorata di Gianni. A complicare la situazione arriva Luca, figlio di Gianni. Così mentre si consuma il dramma della perdita dell’affidamento dei figli da parte di Roberto, si osserva la complessa situazione di Gianni, padre gay, che si trova a fronteggiare la reazione del figlio ad una tale notizia, seguiamo Nicola nelle sue volute notturne, partecipiamo per Maria alla conquista insensata di un cuore gay. Uno spaccato sugli uomini in apparenza molto fragili, vessati dalle mogli e dalle leggi che in materia di affidamenti è quasi sempre dalla parte delle mamme. Questi uomini in realtà mostrano tutta la confusione di un’epoca, che li vuole belli ma rudi, forti ma delicati, romantici ma focosi, uomini che vivono sempre più la paternità in modo emotivo, sempre meno disposti a rinunciare all’affetto dei figli per i quali tuttavia comprendono ancora in modo classico il senso della dedizione, del sacrificio. “Tre uomini e un babà” è una esilarante commedia in agro-dolce, dove la comicità si alterna alla disperazione, dove il dramma è sotteso ai personaggi, tuttavia sempre con occhio ironico e distaccato, con leggerezza, che è l’unico modo per poter vedere la realtà e non restarne schiacciati. Dunque uno spettacolo che fa divertire, fa riflettere e fa commuovere, tre obiettivi con cui Roberto D’Alessandro cerca di contraddistinguere la poetica del suo teatro, tre qualità irrinunciabili per poter raccontare l’umanità nella sua profonda, appassionante, disperante, divertente realtà.