O Signore, se c'è un Signore, salvate la mia anima, se ho un anima.

Ernest Renan, Preghiera di uno scettico



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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Roberto (del 11/04/2009 alle ore 23:19:39, in Spettacolo, linkato 775 volte)




GIANNI CANNAVACCIUOLO
in
VISSI PER MARIA
la vita di Maria Callas raccontata dalla governante Bruna

scritto e diretto da Roberto D'Alessandro
il 18 aprile 2009 a Pistoia
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Di Roberto (del 08/04/2009 alle ore 09:44:24, in spettacolo de I PICARI, linkato 2316 volte)


GRUPPO FACEBOOK TRE UOMINI E UN BABA'

COSì LA CRITICA
Agenzia Radicale Lucio De Angelis
Cultura Lazio Alessandra Cianetti
Il foyer Ilda Ippoliti





LE FOTO

dal 19 maggio al 7 giugno al teatro testaccio
TRE UOMINI E UN BABA'
scritto e diretto da Roberto D'Alessandro
con
GIANNI CANNAVACCIUOLO
ROBERTO D'ALESSANDRO
NICOLA PADUANO
ANDREA CARPICECI

e con la partecipazione di
FRANCA ABATEGIOVANNI

ufficio stampa Maria Fabbricatore

Al Teatro dei Servi

Dal 22 settembre all’11 ottobre 2009

Tre uomini e un babà

scritto e diretto da Roberto D’Alessandro


con Gianni Cannavacciuolo, Roberto D’Alessandro,
Nicola Paduano, Andrea Carpiceci

e con la partecipazione di Franca Abategiovanni

Dopo i grandi successi di “Come ammazzare la moglie e perchè, come ammazzare il marito senza tanti perchè” e “Casalinghi Disperati” I Picari tornano a farci ridere visitando l’universo degli uomini separati con figli e problemi economici. Gianni, Roberto e Nicola sono tre amici che vivono in uno stesso appartamento alla periferia di Roma messa a disposizione dalla provincia data la grave crisi economica e considerate le condizioni di indigenza in cui versano sempre più spesso gli uomini separati che devono passare gli alimenti alle ex mogli e ai figli. Sullo stesso pianerottolo vive Maria, la portiera/guardiana preposta a controllare che nell’appartamento non ci dorma nessun’altro, follemente innamorata di Gianni. A complicare la situazione arriva Luca, figlio di Gianni. Così mentre si consuma il dramma della perdita dell’affidamento dei figli da parte di Roberto, si osserva la complessa situazione di Gianni, padre gay, che si trova a fronteggiare la reazione del figlio ad una tale notizia, seguiamo Nicola nelle sue volute notturne, partecipiamo per Maria alla conquista insensata di un cuore gay. Uno spaccato sugli uomini in apparenza molto fragili, vessati dalle mogli e dalle leggi che in materia di affidamenti è quasi sempre dalla parte delle mamme. Questi uomini in realtà mostrano tutta la confusione di un’epoca, che li vuole belli ma rudi, forti ma delicati, romantici ma focosi, uomini che vivono sempre più la paternità in modo emotivo, sempre meno disposti a rinunciare all’affetto dei figli per i quali tuttavia comprendono ancora in modo classico il senso della dedizione, del sacrificio. “Tre uomini e un babà” è una esilarante commedia in agro-dolce, dove la comicità si alterna alla disperazione, dove il dramma è sotteso ai personaggi, tuttavia sempre con occhio ironico e distaccato, con leggerezza, che è l’unico modo per poter vedere la realtà e non restarne schiacciati. Dunque uno spettacolo che fa divertire, fa riflettere e fa commuovere, tre obiettivi con cui Roberto D’Alessandro cerca di contraddistinguere la poetica del suo teatro, tre qualità irrinunciabili per poter raccontare l’umanità nella sua profonda, appassionante, disperante, divertente realtà.



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08/09/2010 @ 16.30.23
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