Il Comitato in difesa dell'art. 7 nasce per difendere l'attività standarddello stesso articolo, minacciata dalla mozione di alcuni delegati. L'articolo 7 dell'IMAIE nella sua attività standard (ossia senza filtri di commissioni ma con un sistema di parametri che evita la valutazione artistica del progetto, causa oramai dilagante del nepotismo e della legge della raccomandazione) è l'unico spazio oggi esistente in Italia per potere accedere a dei finanziamente che sia pure esigui consentono di realizzare piccoli o grandi sogni degli associati.
la lettera che segue l'ha spedita Cosimo Cinieri, credo spieghi bene anche i motivi che mi animano.
(AL COMITATO PER LA DIFESA DELL’ART.7
L’articolo 7 è l’unico spazio economico per chi vuole misurare, sia avendo lunga esperienza sia essendo ai primi passi, la propria creatività e le proprie capacità espressive senza inciampi burocratici, selettivi o parrocchiali. Anche se uno su cento, o su mille, riuscisse a produrre un lavoro di qualità che potesse essere il primo gradino di una lunga strada, o l’ultimo di una lunga vita, o l’apertura di un nuovo orizzonte, sarebbe già un bel risultato. Mettere in gioco fondi prodotti da chi lavora nel campo dell’audiovisivo, per promuovere, sperimentare e mettere in azione progetti altrimenti destinati al sogno, assopiti in routine, paralizzati dall’opprimente clientelismo politico e non, dai giochi dei piccoli e grandi clan, è oggi uno dei pochi segni di libertà.
L’unica osservazione, o riserva, o preoccupazione:
bisogna trovare un modo per evitare vizi, abusi e perpetuazione del furbesco italiota.
Cosimo Cinieri)
se volete saperne di più http://www.mimmodelprete.it/