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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Roberto (del 02/02/2009 alle ore 20:16:28, in teatro, linkato 510 volte)
alla presenza di Cristina Colonnetti, Danila Negro Alessio Salvatori, Romano Fortuna, Alessio Rizzitiello, Roberto D'Alessandro...alle ore 16 del 2 febbraio 2009 nasce la COMPAGNIA DELLA FORTUNA che debutterà in prima assoluta mondiale all'Escopazzo il 22 febbraio nello spettacolo performance PERVERSIONI SESSUALI A ROMA
Di Roberto (del 11/10/2006 alle ore 14:34:27, in teatro, linkato 2693 volte)

Per tutti coloro che vogliano intraprendere o perfezionare il lavoro dell'attore ma anche solo per chi cerca un hobby che dia sicurezza e consapevolezza uniti al piacere di stare insieme ad altri.
IL LABORATORIO DELLA RISATA
è un'iniziativa che ha l'obiettivo di affrontare ed approfondire le tecniche maggiormente utilizzate dai comici, al fine di svelare ed insegnare "l'arte del far ridere". La ricerca della comicità stimola l'immaginazione e l'inventiva, facilita i rapporti sociali e collettivi, rafforza la tranquillità psichica dell'individuo. Il progetto è anche finalizzato alla scoperta di nuovi talenti comici. Nei tre mesi di incontri (Roberto D'Alessandro e Marco Simeoli), direttori artistici del laboratorio, metteranno a disposizione alcuni testi che serviranno agli attori per preparare sketch e monologhi che verranno messi in scena nello Spettacolo Finale di cui I PICARI cureranno la Regia La durata complessiva del laboratorio è di 3 mesi con un impegno di 2 giorni settimanali; ogni turno sarà composto da max 20 elementi. Lo spettacolo di cabaret/varietà finale sarà inserito ufficialmente nel cartellone del Teatro.
IL LABORATORIO E' ORGANIZZATO SIA AL
PALACE TRAIANO DI FIUMICINO CHE AL
TEATRO DEI SATIRI DI ROMA
Come dice Stefano Jurgens "Il talento è nascosto dentro ognuno di noi, a volte basta solo cercare bene e tirare fuori le proprie capacità. Solo così potranno uscire ancora tanti grandi nuovi Artisti".
a proposito di Jurgens vi informo che da quest'anno insegno nella sua piccola accademia dello spettacolo il cui link è:
PICCOLA ACCADEMIA DELLA COMUNICAZIONE E DELLO SPETTACOLO
PER INFORMAZIONI SU ORARI E COSTI POTETE CONTATTARE IL 328.3559307
Di Roberto (del 08/10/2006 alle ore 20:31:34, in teatro, linkato 580 volte)
Mattia Preti (autoritratto)
Si avvia a definizione il nuovo spettacolo su Mattia Preti, il più grande pittore calabrese di tutti i tempi. a gennaio andrà in scena a romna al teatro Argot (all'interno della rassegna i lunedì dell'Argot)e seguirà una tournèe all'interno di prestigiose gallerie d'arte nella capitale. Lo spettacolo verrà poi rappresentato in Calabria, Malta a Napoli, Modena, Belgio, Canada etc. Per saperne di più sullo spettacolo potete visitare la pagina del mio sito a lui dedicato.
LA REGIA SARA' FIRMATA DA MARCO MALTAURO
Di Roberto (del 02/10/2006 alle ore 23:11:42, in teatro, linkato 586 volte)

Comincia la nuova stagione teatrale 2006/2007. In bocca al lupo a tutti i teatranti, attori, registi, produttori, tecnici, gestori di teatro, scenogafi, musicisti, autori, critici, uffici stampa...e soprattutto in bocca al lupo al pubblico!!!
Roberto D'Alessandro
Di Roberto (del 15/09/2006 alle ore 00:12:26, in teatro, linkato 1242 volte)

Questo il nuovo spettacolo sul quale sto lavorando.
R.D.
Di Roberto (del 26/08/2006 alle ore 12:55:10, in teatro, linkato 5200 volte)
l'Associazione Culturale
"I PICARI"
in collaborazione coi Comuni del Progetto
"Crescere Insieme" (Maremma laziale)
presentano
BANDO DI CONCORSO PER ACCEDERE AI LABORATORI TEATRALI FINALIZZATI ALLA CREAZIONE DELLA COMPAGNIA denominata
OFFICINA CULTURALE DELLA TUSCIA

Sono aperte le iscrizioni per Laboratori Teatrali volti alla formazione di figure professionali (Attori, Autori, Tecnici, Scenografi, Costumisti, Organizzatori) da inserire nella nascente Officina Culturale della Tuscia. Al termine dei laboratori, per i quali tutti gli allievi riceveranno un attestato, verranno selezionate le seguenti figure:
5 Attori, 5 Attrici, 4 Autori, 1 Scenografo, 1 Costumista, 1 Sarta, 1 Macchinista, 1 Elettricista, 1 Fonico, 4 addetti all'Organizzazione Distribuzione e Promozione
Le suddette figure entreranno a far parte dell'organico in pianta stabile della nascente compagnia teatrale. Nei mesi successivi alla fine dei Laboratori sono previsti gli allestimenti di tre spettacoli che circuiteranno nei 9 Comuni del Progetto "Crescere Insieme" ed in altri teatri del Lazio. Gli attori e i tecnici selezionati verranno retribuiti. Ai laboratori si accede per selezione in seguito a colloqui/provini. Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il
06 ottobre 2006
tramite e-mail a: oct@ilteatrodeipicari.com; info@maremmalaziale.it
Per informazioni tel. 06.57286227 - 3283559307
www.ilteatrodeipicari.com
www.robertodalessandro.it
I PROVINI SI TERRANNO NEI GIORNI 12,13,14 OTTOBRE 2006
ORGANIZZAZIONE - Ass. Cult. I Picari.
DIREZIONE ORGANIZZATIVA - Francesca Biagiola
DIREZIONE ARTISTICA - Roberto D'Alessandro
Di Roberto (del 17/07/2006 alle ore 00:12:00, in teatro, linkato 561 volte)
L'ho trovato su un blog che ho linkato. lo trovo interessantissimo!!!

di Curzio Maltese
Anche il prossimo anno, come l'ultimo, dodici milioni di spettatori andranno a teatro e nessuno ne parlerà. Dodici milioni sono una quantità enorme, l'equivalente di un campionato e mezzo di Serie A. Il calcio e le domeniche sportive, i giornali specializzati e intere sezioni degli altri, una moltitudine di ore televisive sprecate in processi del lunedì, martedì, etc., radio che non trasmettono altro: il teatro non ha nulla. Perché? Sono i misteri della sottocultura dell'informazione. Forse dipende solo dal fatto che noi giornalisti non andiamo a teatro, guardiamo soltanto la tv, come le casalinghe appartate. Il dibattito sul teatro in Italia si è ridotto alla miserabile richiesta di trasmettere qualche dramma sulle reti nazionali, come se contasse qualcosa... Il problema del teatro non è ricevere l'elemosina di una seconda o terza serata su Rai Tre, ma di ottenere lo spazio d'informazione che merita un fenomeno di massa. Nei telegiornali l'angolo teatrale è una rubrichetta ogni trimestre, sui quotidiani l'intera pratica è affidata a una minima compagnia di critici non celebri per le doti di divulgatori. E dire che gli argomenti non mancano davvero. Il teatro è stato e rimane uno dei settori più vitali della cultura italiana dal dopoguerra, ha espresso un Nobel come Dario Fo, due geni assoluti in Eduardo De Filippo e Carmelo Bene. Ancora oggi è quasi l'unico genere da esportazione. Basta un breve soggiorno in qualsiasi capitale europea per rendersi conto di quanta ammirazione circondi le nostre compagnie, dalla più istituzionale alla più sperimentale. L'arrivo della Raffello Sanzio è un evento a Berlino come a Parigi. Gli ultimi spettacoli di Luca Ronconi hanno ottenuto trionfi e recensioni entusiastiche ovunque. Uno spettacolo come il "Sabato, domenica e lunedì" di Eduardo con la regia di Toni Servillo è capace di mettere d'accordo grandi platee e critica, di raccogliere duecentomila spettatori in Italia, con un incasso molto superiore alla media di filmetti nazionali strombazzati, e di viaggiare per il resto del mondo. Da anni Beppe Grillo, ostracizzato dalle tv pubbliche e private, gira soltanto per piazze teatrali, eppure rimane uno dei comici più famosi non solo in Italia. Un talento sublime come il giovane Ascanio Celestini non ha bisogno del lasciapassare di Costanzo o di Vespa, di una avvilente comparsata da Marzullo, per radunare centinaia di migliaia di giovani spettatori ogni stagione. Nell'era del virtuale, con gli incassi del cinema che franano nella previsione di una estinzione del genere nel giro di una generazione, gli spettacoli dal vivo sono gli unici ad aumentare le presenze. Non esiste un'altra nazione con tanti bei teatri, perfino nella più sperduta delle province. Possibile che un movimento così affascinante e in controtendenza rispetto al declino generale non interessi nessuno?
Di Roberto (del 09/06/2006 alle ore 12:26:03, in teatro, linkato 655 volte)

La discussione sul senso del teatro off ha portato anche una riflessione sul senso universale del teatro. Per me il teatro è un luogo dell'anima, si dovrebbe fare teatro non come si pensa ma come si respira. Il teatro è intuizione, sensibilità che vuol dire intelligenza. Il problema formale è determinante, il teatro è azione e metafora. Non cado nel tranello dei generi, esiste del buon teatro o del cattivo teatro. Infine amo tutti quelli che, in varia forma, fanno teatro perché non potrebbero fare altro.
Roberto D'Alessandro
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