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ERCOLE
E LE STALLE DI AUGIAS adattamento di MIMMO D’ANGELO REGIA DI ROBERTO D’ALESSANDRO
con CAROLA SILVESTRELLI – ROBERTO D’ALESSANDRO MARCO MALTAURO PINO
CORMANI - ANTONIO DE ROSA NOTE SULLO SPETTACOLO Ercole, il figlio di Zeus, il più grande e il più forte degli eroi del mito greco, sta per condurre a termine la quarta delle sue dodici fatiche alle quali lo hanno costretto la volontà degli dei. Ed è a questo punto, che la storia della sua quinta fatica incontra la penna di Durrenmatt . Ercole
e il suo assistente Polibio, Deianira, sua promessa sposa, La sua vena satirica graffiante e la sua comicità intellettualmente raffinata trasfigurano l’epica eroica degli avvenimenti in un irresistibile intreccio comico (tutto umano) di pettegolezzi, interessi, passioni e sentimenti che non ha più l’incanto o il profumo del divino, anzi… Durrenmatt
opera una parodia del racconto mitologico della sua quinta fatica. Uno
dei meriti delle parodie è quello di far conoscere meglio i modelli
a cui si ispirano, nel caso di Durrenmatt la parodia è un omaggio
al mito e un’occasione per farlo diventare metafora (colorita, se
volete) della condizione dell’uomo da sempre.
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