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L'ULTIMA NOTTE DELL'IMPERATORE Vita e leggenda di Federico II di Svevia Dramma in un atto di Guarda il video con il trailer dello spettacolo
MATTEO CARLOMAGNO...........................Federico
II
REGIA DI
Federico II è uno dei più controversi personaggi della
storia, un Cristo redivivo per alcuni, un anticristo per altri. Una
figura gigantesca del medioevo, avvolta dal mistero, mago, scienziato,
filosofo, poliglotta, naturalista, stratega, grande politico ed ultimo
grande imperatore del sacro romano impero. Ancora oggi il suo mito è
oggetto di dispute e discussioni, studi e controversie. Avvicinandoci
alla figura di Federico ne siamo rimasti affascinati, un uomo nuovo
per il medioevo, aperto alla conoscenza e alla scienza, che anticipa
quasi l’umanesimo, per altri versi un uomo del suo tempo legato
ai riti ed alle tradizioni medievali. Con lui continua la costruzione
dello stato laico, e si inasprisce la lotta col potere temporale dei
Papi che ancora oggi ha molti punti irrisolti. NOTE SULLO SPETTACOLO SU FEDERICO II Come
si può riuscire a rendere in uno spettacolo di un’ora e
un quarto, un’ora e mezzo circa, la complessa figura di un personaggio
così gigantesco, in che modo restituire nella sua interezza storica
e nella sua misura leggendaria l’ultimo grande imperatore dell’impero
Romano d’occidente? In che modo ancora raccontare l’uomo
di cultura, intorno al quale si sviluppa la prima lingua italiana? LA TRAMA Federico pare fosse molto amante delle donne, infatti oltre alle sue tre mogli ebbe un’infinità di altre concubine, cosa normale per un imperatore nel 1200. Pare però che l’unica donna che veramente avesse conquistato il suo cuore, fosse una tale Bianca Lancia. Da lei ebbe tre figli. Fra questi Manfredi. Alla sua corte itinerante di poeti e letterati, scienziati e matematici, ebrei, arabi, cristiani e musulmani, gente di ogni razza, cultura e fede, vi era un grande letterato, Pier delle Vigne, logoteta dell’imperatore e suo grande amico. Ancora pare che allorché Bianca Lancia restò incinta di Manfredi, l’imperatore, adombrando il dubbio che il figlio non fosse suo ma di Pier delle Vigne, fece rinchiudere la donna amata in una torre a Gioia del colle e fece accecare Pier delle Vigne, adducendo l’accusa di peculato. L‘amico in seguito all’accecamento, come ci racconta Dante, si uccise, adducendo la sua sfortuna alle calunnie. Bianca Lancia aspettò invece pazientemente di partorire, dopodiché compì un atto che convinse Federico della sua fedeltà: pose il nascituro su di un vassoio e lo inviò al suo signore, ma a fianco del neonato vi pose, recidendoli, anche i suoi seni. Resosi conto dell’errore Federico si reca alla torre e sposa Bianca Lancia, rendendola così regina nei sui ultimi istanti di vita. Ecco, in questa favolosa ricostruzione dalle tinte squisitamente medievali si va ad inserire il racconto dell’uomo storico, l’autore del codice Melfitano, che subì le tre scomuniche, l’imperatore odiato per aver vinto una crociata senza guerra, patteggiando con i Saraceni, del fautore dell’unificazione di tutto il mezzogiorno d’Italia in un unico regno organico, senza più contrasti interni e rispondente ad un unico capo, del riformatore della politica monetaria, fiscale, giuridica, insomma del sostenitore del consolidamento di uno stato laico, il racconto di un uomo nuovo che pone le premesse nella sua corte a quell’umanesimo che verrà da lì a duecento anni. L’ALLESTIMENTO Prevede
l’utilizzo di attori, interpreti di diverse nazionalità
e lingue (tedesco, arabo, siciliano…), nel tentativo di ricostruire
la fantasmagoria della corte federiciana. |