0

LA NOTTE DEI CALABRESI VIVENTI ….A ROMA

Posted by Roberto on 4 settembre 2016 in Senza categoria |

la notte dei calabresi viventi

il 10 settembre p.v. al teatro Vittoria a Roma

nell’ambito della seconda edizione del Testaccio comic Off (festival di Teatro Comico) si svolgerà una kermesse di attori e attrici Calabresi che vivono a Roma

sarà presentata da Gigi Miseferi, Decano degli attori calabresi-romani

in scena ad esibirsi in una carrellata di comicità alla nduja ci saranno

Roberto D’Alessandro, Gianni Federico, Gennaro Calabrese,

Laura Monaco, Vincenzo De Masi, Giuseppe Abramo,

Francesco Sgroa, Antonio Fulfaro, Danila Stalteri,

Carlo Belmondo,  Alessandra Aulicino, Francesca La scala,

Luca Attadia…e tanti altri

ospiti stranieri

Paolo Gatti per Roma,

e Mariano Perrella per Napoli

 

0

TESTACCIO COMIC OFF 2016

Posted by Roberto on 21 agosto 2016 in Senza categoria |

per promozione fb

0

DARKNESS, I SEGRETI DI VILLA DIODATI 200 anni dopo

Posted by Roberto on 7 giugno 2016 in Senza categoria |

Andrea Leone
presenta

dal 21 al 26 giugno 2016 nella splendida cornice della

CAPPELLA ORSINI  (via di Grotta Pinta 21, Roma)

locandina-principale-CON-DISCLAIMER

Giugno 1816.
Un’estate che Mary Shelley descriverà “umida ed ostica”. Per tre giorni villa Diodati, una suggestiva dimora sulle rive del lago di Ginevra presa in affitto per diversi mesi da un Lord Byron inseguito dai creditori, ospitò, oltre l’affittuario, altri grandi nomi della letteratura inglese: Percy Bysshe Shelley, John William Polidori, Mary Godwin (futura Mary Shelley), e la sorella di quest’ultima, Claire Clairmont. È in quelle due notti di tempesta e pioggia incessante, in una clausura forzata dalle insolite condizioni atmosferiche, che i cinque partorirono alcuni dei più grandi romanzi dell’orrore: fu di certo la lettura, tra le altre, di Fantasmagoriana, una raccolta di racconti gotici (tra cui il celebre La sposa cadavere), che ispirò gli scrittori alla stesura di propri racconti, divenuti poi pietre miliari della letteratura horror: Frankenstein di Mary Shelley, e Il Vampiro, di Polidori.

DARKNESS è un viaggio in quelle due notti che furono una sorta di Decameron dell’orrore: un certamen terrorifico di racconti, supportato dall’ebbrezza donata dal laudano. Un labirinto di chiaroscuri storico-letterari, tra realtà e finzione, in cui i celebri protagonisti sono impersonati da un gruppo di moderni avventori a Villa Diodati, duecento anni dopo quel giugno 1816. Un passatempo teatrale, di innocua personificazione, che ben presto diventa altro: è il male, che cova nelle viscere dell’essere umano, a prendere le redini del gioco, a condurre i cinque attori lungo sentieri impervi a strapiombo sull’abisso oscuro dell’anima. Gli echi di quelle notti cupe tornano a ridestare voci sopite e tenebrose che albergano nei meandri dell’uomo, a scoperchiare un vaso di Pandora i cui mali si abbatteranno sui cinque inquilini di villa Diodati conducendoli verso un macabro epilogo che mai nessuno avrebbe potuto preannunciare.

Un rito teatrale a lume di candela, antiche voci e drammi moderni, e una figura di ragazza, misteriosa e fragile, che si materializza a villa Diodati, tra i bagliori dei fulmini di una notte maledetta.

************************

Ingresso 10€
Info e prenotazioni: 3899443355

******

ATTENZIONE
lo spettacolo offre contenuti ed immagini la cui visione

è sconsigliata ad un pubblico minore di 16 anni.

************************

con
Riccardo Balestra, Flavia G. de Lipsis, Valentina Ghetti,

Roberto Luigi Mauri, Nicolas Zappa

le musiche che conferiscono allo spettacolo misteriose atmosfere gotiche sono state create da Marco Raoul Marini

I costumi, attentamente esemplati sui modelli dell’epoca, sono di Simone Luciani

assistente alla regia
Domenico Cesco Franceschelli

regia e drammaturgia
Roberto D’alessandro

0

TESTACCIO COMIC OFF 2016

Posted by Roberto on 3 aprile 2016 in Senza categoria |

copertina fb comicoff 2

“Dopo il grande successo della scorsa edizione, torna a settembre il Testaccio Comic Off, il festival della comicità del rione Testaccio. Scarica il bando e partecipa! Clicca qui”

SCARICA QUI IL BANDO E PARTECIPA

BANDO di partecipazione al Festival Testaccio Comic Off

SCARICA LA SCHEDA D’ISCRIZIONE E INVIALA A testaccioff@gmail.com

SCHEDA D’ISCRIZIONE

0

SISTERS IN LOVE

Posted by Roberto on 23 gennaio 2016 in Senza categoria |

locandina sisters in love

Note a

SISTERS IN LOVE ovvero COME TRE SORELLE  di Roberto D’Alessandro e Angela D’Onofrio

Tre trentenni ormai rassegnate alla solitudine convivono nella stessa casa, accomunate dal loro profondo odio per il sesso maschile che le ha tradite e deluse.Con loro vive Lelio, ragazzo alla pari, nerd e disadattato, vittima delle loro continue angherie.
A sconvolgere il loro equilibrio sarà l’arrivo del bel Stellan, un affascinante ginecologo australiano che risveglierà i loro ormoni assopiti.

Tra depilazioni e maquillages, le tre tentano di affascinare e conquistare il giovane australiano che si attira invece le ire e l’odio di Lelio.

I ruoli si ribaltano, le donne sempre più aggressive e sfacciate arrivano ad un passo dall’abuso quando succede qualcosa di inaspettato….
Come andrà a finire?
Una produzione di Andrea Leone

con la regia di Roberto D’alessandro.
Con Angela D’onofrioDanila NegroDomenico Cesco Franceschelli, Francesco Manisi, Annabella Aurora Calabrese
Aiuto Regia Marzia Verdecchi

2

FORZA VENITE GENTE

Posted by Roberto on 23 gennaio 2016 in Senza categoria |

E SARO’ PIETRO BERNARDONE, GRAN COMMERCIANTE D’ASSISI, NEL RUOLO CHE FU DEL GRANDE SILVIO SPACCESI.

bernardone

locandina forza venite gente

Il progetto nasce nel 1981 come raccolta di canzoni che narrano le fasi più importanti della vita di Francesco D’Assisi, sulle quali si innestano magnificamente prosa ed allegre coreografie. Il musical presenta alcunimomenti della vita del Santo ed in particolare il rapporto con la vita, la morte, la natura, la gente.
La figura di Pietro di Bernardone, padre di Francesco, diventa ben presto un punto focale dello spettacolo, incarnando in modo estremamente attuale il conflitto padri – figli: con lui prende vita la storia di un padre, del suo tormento interiore e della sua disperazione nel vedere un figlio che, secondo lui, impazzisce.
Altro personaggio chiave è la “Cenciosa” del paese, attraverso la quale, tra la sua pazzia alternata ad una sorta di saggezza coscienziosa, si riesce ad intravedere la genuina bontà del popolo.
Come tutti i padri autoritari, Bernardone cerca in ogni modo di riportare Francesco alla ragione, con le sue suppliche e con la durezza. Un padre molto umano, troppo per avere un figlio santo… Un uomo che pur sbagliando, fa ciò che crede sia meglio per il figlio, non riuscendo a comprendere come qualcuno possa basare la propria esistenza sull’amore disinteressato…
Soprattutto se quel qualcuno è il figlio per il quale, come ogni padre, aveva fatto grandi progetti e che con il suo comportamento bizzarro, non solo delude le sue speranze ma lo mette a disagio di fronte al paese. Infatti “Come fa un padre ad immaginarsi che il figlio diventerà santo, e che le sue mattìe non sono di disperazione?!?…”.
Insieme a Bernardone animano la storia e la scena l’amica Chiara, la Povertà, la Provvidenza, il Lupo di Gubbio, la Luna, il Sole, l’Angelo, la Morte, gli Alberi, gli Uccelli e tanti altri personaggi ancora che, fra canti e balli, fantasiose allegorie e colori, ci accompagnano simbolicamente in questo percorso alla riscoperta di uno dei personaggi più affascinanti di tutti i tempi.

0

TRE PAPA’ PER UN BEBE’

Posted by Roberto on 23 gennaio 2016 in Senza categoria |

tre papà per un bebè

NOTE DI REGIA

TRE PAPÀ  PER UN BEBÈ

Metti tre uomini in una casa, un donnaiolo impenitente, un omosessuale eccentrico e un laureato in ginecologia con problemi con l’altro sesso. Metti che all’improvviso piombi in questo tranquillo menage domestico Michele, un neonato di pochi mesi. Metti che a complicare la situazione giunga in maniera inaspettata un’avvenente assistente sociale. Mescola tutto ciò, inserisci caratteri esilaranti, situazioni comicissime, un fuoco di fila di coupe de theatre ed otterai TRE PAPÀ  PER UN BEBÈ.

Il compito della regia su un copione così ben concepito non poteva che cercare di renderlo al meglio, esaltandone appunto le peculiarità, evitando di scadere nel macchiettiamo dei personaggi, rendendo il più possibile credibile la situazione. La vera difficoltà della messa in scena è rappresentata da Michele, il neonato, che come è facilmente immaginabile non può essere un “vero” neonato, ma che attraverso la magia della scena e di abili mani di artigiani a cui è stato commissionato, è come se lo fosse. E così vedremo Michelino alle prese con tre impacciati ed improbabili papà, tra pappine, pannolini e ninna nanne. Miracolo del trucco e della scena alla fine lo vedremo addirittura camminare e parlare, cresciuto di qualche anno.

La commedia pone all’attenzione problemi attualissimi, uno su tutti la famiglia allargata, l’idoneità degli ambienti dove far crescere un bambino, la legislazione in materia che pone aspetti discutibili. La risposta che dà la commedia è quella di sempre, l’amore vince tutto, vince su tutto.

La leggerezza della commedia accompagnata alla sua tematica mi rende questo lavoro particolarmente interessante, è sull’alternanza tra comicità e dramma che si basa lo studio dei miei ultimi dieci anni, qui si aggiunge la tenerezza di alcuni momenti, il sentimento  che rendono palpitante la commedia e che la inseriscono nell’idea di Commedia Italiana sviluppatosi negli ultimi anni nella drammaturgia nostrana. Commedia Italiana che si differenzia da quella che è la “Commedia all’Italiana” ma che da lì nasce e lì ha la sua radice. La vita anche nei suoi momenti più drammatici ha sempre un aspetto che strappa un sorriso.

TRE PAPÀ  PER UN BEBÈ ne strappa più di uno, ma commuove e fa riflettere ed è questo  il teatro che mi piace fare.

Roberto D’Alessandro

 

0

I CONIUGI

Posted by Roberto on 23 gennaio 2016 in Senza categoria |

DI ERIC ASSOUS

con ROBERTO D’ALESSANDRO, FELICE DELLA CORTE, FRANCESCA NUNZI, CLAUDIA VISMARA

REGIA DI GIANCARLO FARES

locandina i coniugi

Cogliere l’attimo, l’occasione irripetibile che la vita offre, anche nel momento meno opportuno. Si può? Si deve?

Quanto la convenienza incide nei nostri rapporti d’amore, di amicizia? Quanto costa la coerenza?

Battute continue, situazioni comiche e ritmi che lasciano lo spettatore senza fiato con estrema leggerezza toccano temi che appartengono a tutti noi.
Due coppie di amici da sempre, una amante, una vincita plurimilionaria. Una narrazione in cui il tempo si spezza e si rimescola in una cronologia scomposta. Un tuffo in un presente che può capitare a tutti noi.

0

TERRONI la vera storia della disunità d’Italia

Posted by Roberto on 21 novembre 2015 in Senza categoria |

per info e prenotazioni 328.3559307

DAL LIBRO TERRONI DI PINO APRILE, UNO SPETTACOLO DI TEATRO-CANZONE

 

Roberto D’Alessandro, autore-attore-regista calabrese, nato a Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza e cresciuto artisticamente a Roma alla scuola di Gigi Proietti, e da poco nominato dal presidente Domenico Iannantuoni Testimonial del comitato NO LOMBROSO che tenta da anni di far chiudere l’obrobrio del museo Lombroso di Torino nel quale vengono ancora esposti i crani dei cosiddetti briganti meridionali che dimostrerebbero la natura del delinquente naturale, aberrazione della scienza e inaccettabile opera di propaganda antimeridionale,  porta in scena il libro best-seller di Pino Aprile, TERRONI. Dopo il successo registrato al debutto al teatro Quirino di Roma il 21 marzo scorso, lo spettacolo svolgerà una tournèe estiva che toccherà diverse località della Calabria. Un’ondata meridionalista sta agitando tutti gli ambienti culturali meridionali, sia al sud che nel resto del mondo, non bisogna dimenticare che i figli del sud di seconda, terza, quarta generazione sono sparsi oramai sui cinque continenti, e che se in Calabria vivono circa 2  milioni di abitanti, nel resto del mondo se ne contano più di 6 milioni. Solo a Roma vivono 400 mila calabresi che fanno di Roma il capoluogo della Calabria. Lo spettacolo nasce esplicitamente dall’esigenza di divulgare il contenuto dell’omonimo libro di PINO APRILE. La necessità di far conoscere al maggior  numero di persone la storia dell’unità d’Italia, della sua economia, di quanto fin’ora taciuto dalla storiografia ufficiale sugli eccidi compiuti durante la cosi detta “lotta al brigantaggio”, sugli squilibri tra nord e sud su cui fu basata tutta l’economia del nascente Regno D’Italia, su come di fatto l’unità d’Italia fu un atto di conquista sleale e scorretto da parte del Piemonte a danno del Regno delle due Sicilie. Se non si ristabilirà la verità su ciò che è accaduto 150 anni fa l’Italia non vivrà mai alcuna pacificazione. La creazione di una supposta e sostenuta minorità Meridionale è l’atto più grave che i fratelli del nord hanno fatto ai danni dei fratelli del sud, ancora esiste a Torino il museo Lombroso, che aveva trovato (a dir suo) il cranio del delinquente naturale vicino Catanzaro, per altro ancora esposto nel museo e recante nome, cognome e provenienza. Di come ancora oggi la differenza di trattamento tra nord e sud sia marcata, dell’assenza totale di infrastrutture nel mezzogiorno e della deliberata volontà di mantenere il Sud in una condizione coloniale, poichè questo è stata sin dall’unificazione e da colonia viene ancora trattata. Dalla presa di coscienza si spera poi un risveglio culturale e una riscossa, politica, economica, sociale. La forma teatrale in cui verrà messo in scena questo materiale sarà IL TEATRO CANZONE, ROBERTO D’ALESSANDRO che cura anche l’adattamento teatrale e la regia. Le canzoni  della tradizione e del repertoro meridionalista di Bennato, Modugno, Napoli, Paisiello, etc…saranno cantate Live da MICHELE ALBINI. L’allestimento scenico di CLARA SURRO, regista assistente PAOLO ORLANDELLII, ufficio stampa MARIA FABBRICATORE, costumi sono curati da SALVATORE ARGENIO e ANNAMARIA PISAPIA.

 

E come recita il libro: “tutto quello che è stato detto e fatto perchè gli abitanti dell’italia del sud diventassero MERIDIONALI”.

 

locandina Terroni con roberto davanti sipario

il 26 novembre alla Tognazza al Douze (vicolo del cipresso, 12) a Trastevere

replicherò TERRONI

degustazione eno-gastronomica e spettacolo a 15 euro

0

SEPARATI

Posted by Roberto on 30 ottobre 2015 in Senza categoria |

locandina separati

 

SEPARATI non vuole essere solo uno sguardo sulla condizione dei padri separati sempre più in difficoltà, ma vuole anche raccontare che il disagio non è certamente solo maschile. Il disagio è tangibile per gli uomini come per le donne, un disagio unito ad una sempre più crescente incapacità di amare e di amarsi, un disagio nella comunicazione, in anni dove proprio questa, tra social network di ogni genere, whats app e affini nati proprio per una maggiore possibilità di comunicare, stanno in realtà minando la capacità di farlo, di stare insieme…

Tutto ciò attraverso un linguaggio che ci appartiene profondamente, un linguaggio radicato nel nostro DNA che forse abbiamo un po’ dimenticato o poco frequentato, il linguaggio della commedia all’italiana, divertente ma amara, con la sua capacità unica ed originale di far ridere ma anche di far riflettere, di fotografare il Paese attraverso i difetti degli italiani… noi.

Copyright © 2015-2016 Roblog 2.0 All rights reserved.
This site is using the Desk Mess Mirrored theme, v2.4, from BuyNowShop.com.